Consigli per la posa

Foto posa in opera con malta cementizia fresca →

La scelta della tecnica di posa, va fatta tenendo presente che si tratta di materiale calibrato, compatto e poco assorbente e che per altre sue caratteristiche meccaniche quali la durezza superficiale, la resistenza agli urti, all’usura ecc. è spesso installato in ambienti molto sollecitati.
Con l’esperienza che ci perviene dai nostri clienti, consigliamo le seguenti metodologie di posa:
1 – Posa su letto di malta cementizia.
2 – Posa con adesivo per pavimenti.
Qualsiasi sia la scelta di posa, prima di tutto è importante la realizzazione di un massetto in calcestruzzo, compatto e resistente, capace di impedire ogni processo di assestamento o di schiacciamento soprattutto in condizioni di esercizio impegnative. Esso si predispone a partire da un vespaio o direttamente sul terreno a seconda delle caratteristiche del suolo. Composto da calcestruzzo di cemento dosato da 250 kg a 400 kg per me di sabbia, dovrà essere ben compattato e dovrà essere di spessore adeguato ai carichi di esercizio. Nella realizzazione del massetto è buona norma prevedere adeguati giunti tecnici di dilatazione, soprattutto in presenza di grandi superfici da pavimentare.
Nei casi richiesti il massetto può essere anche armato di rete metallica elettrosaldata singola o doppia.
La preparazione del massetto e del letto di posa sia per pavimentazioni carrabili che pedonali dovranno essere calcolate dal progettista secondo il traffico che dovranno sopportare.

Posa su letto di malta cementizia

1 È il sistema tradizionale più praticato, viene normalmente adottato quando si rende necessario rialzare o livellare il substrato.
Consiste nell’utilizzare un letto di malta cementizia di spessore variabile da 4 a 6 cm dosato da 300 kg a 400 kg di cemento, la malta viene stesa e livellata per un area proporzionata ad un numero limitato di lastre da posare, su di essa viene poi steso uno strato di cemento cremoso (boiacca) di 8/10 mm, sul quale vengono adagiate le lastre e livellate con piccoli colpi.
Se opportuno realizzare sul letto di malta cementizia gli adeguati giunti tecnici di dilatazione.
ATTENZIONE: NON UTILIZZARE ASSOLUTAMENTE LO SPOLVERO CEMENTIZIO AL POSTO DELLA BOIACCA (ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE BAGNATO) IN PARTICOLARE NELLE APPLICAZIONI PIÙ GRAVOSE, LE LASTRE POTREBBERO NON INCOLLARE.
Attendere almeno una settimana prima di sottoporre il pavimento al normale transito.
La preparazione del letto di posa sia per pavimentazioni carrabili che pedonali dovrà essere calcolata dal progettista secondo il traffico che dovrà sopportare. Esso è la parte resistente sulla quale poggia la pavimentazione per cui dovrà mantenere inalterate nel tempo le proprie caratteristiche fisico-meccaniche e dovrà essere incompressibile ed indeformabile.

Posa con adesivo per pavimenti

2 È il sistema preferito per sottofondi regolari e già livellati. Consiste nel realizzare un sottofondo livellato composto da malta cementizia, stagionato a sufficienza e asciutto. Stendere poi su di esso uno strato di adesivo per pavimenti di ottima qualità esclusivamente del tipo per marmi, graniti e pietre naturali e specificatamente adatto per uso esterno, adagiare le mattonelle e livellare con piccoli colpi.
Si raccomanda prima della posa controllare l’idoneità del massetto o dell’intonaco, dovrà essere asciutto, solido e resistente alla compressione. Il piano dovrà essere esente da parti asportabili, polvere, grassi, oli, cere, vernici, agenti disarmanti e quanto possa pregiudicarne l’adesione delle mattonelle.
In caso di posa su premiscelati accertarsi che gli stessi siano idonei a sostenere un rivestimento.
Note: Per le applicazioni più gravose utilizzare adesivi a grana grossa con spatola dentata da 12/15 mm.
Per i rivestimenti a parete eseguire una doppia spalmatura.
Si raccomanda di seguire attentamente le indicazioni delle ditte fornitrici dei collanti.

Posa a secco su letto di sabbia – NOVITA!

3 Il Monostrato Vulcanico nei formati 40×40 e 20×40 e negli spessori 50 mm, 60 mm, 80 mm e 100 mm, può essere posato su letto di sabbia con specifica predisposizione durante la fase di lavorazione, grazie ad un sistema innovativo ideato da FIMAS.
Contattateci per ulteriori informazioni.

Per la serie per esterni E-F-B-M:

Eventuali parti di cemento o di collante che dovessero salire durante la posa sulla superfìcie delle lastre vanno rimosse subito con una spugna o scopa bagnata. Consigliamo di non sigillare le quadrature, eventualmente sigillarle con sabbia silicia.
È da evitare assolutamente l’impiego di solo cemento sopra la superficie della lastra.
Dopo la posa proteggere il pavimento per almeno 24 ore da pioggia e dilavamenti o dall’irraggiamento solare diretto.

Per la serie per interni I:

Effettuare la sigillatura delle quadrature dopo alcuni giorni.

Lucidatura:

Tipi Etna in materiale vulcanico (Grigio – Rosso – Nero – Verde – Giallo – Arancio – Marrone): la lucidatura dovrà essere fatta almeno 10/15 giorni dopo la posa, si raccomanda di rifinire le lastre con mole finissime (grana 800/1000) e terminare la lucidatura con piombo e poten, non utilizzare acido ossalico.
Tipi BS in marmo (Bianco – Avorio – Giallo – Paglino – Rosa – Nocciola – Verdino): lucidare come i marmi tradizionali.

L’azienda fornitrice garantisce esclusivamente la qualità dei propri prodotti. Per motivi logistici non potendo essere presente alle operazioni di posa nei cantieri e di conseguenza al regolare adempimento ai suddetti consigli, la FIMAS srl non si ritiene responsabile di eventuali risultati negativi derivanti da errati sistemi di posa o da usi impropri e non assume responsabilità agli effetti di legge (civile e penale); non intendendo sostituirsi in alcun modo ai Direttori dei Lavori.