Caratteristiche tecniche

Caratteristiche tecniche

Il Monostrato Vulcanico è un pavimento realizzato con macchinari e sistemi tecnologicamente all’avanguardia capaci di imprimere altissime pressioni al materiale iniziale, facendo fuoriuscire l’acqua e l’aria in esso contenuto, rendendolo altamente compatto, poco assorbente, antigelivo, resistente agli urti, resistente alla compressione.
Il Monostrato Vulcanico è composto in un unico corpo omogeneo pressato (300 kg/cmq) impiegando supercementi (R = 52,5) e materiale vulcanico dell’Etna o granulati di marmi siciliani.
È ottimo per esterni ed interni e rivestimenti.

FINITURE ANTISCIVOLO:

Le finiture antiscivolo del Monostrato Vulcanico non sono realizzate da stampo, ma mediante lavorazioni con utensili diamantati per le finiture tipo “E” e tipo “F” o mediante l’utilizzo di granigliatrici a sfere d’acciaio per le finiture tipo “B” e tipo “M”, questi procedimenti così realizzati consentono al prodotto di avere un esclusivo effetto estetico e mantenere duratura nel tempo la sua caratteristica di pavimentazione antiscivolo.

  • Antiscivolo M – Finitura tipo Martellato
    (Trattamento che conferisce alla superficie uno speciale effetto scolpito e in rilievo). Lavorazione consigliata per uso esterno.
  • Antiscivolo B – Finitura tipo Bocciardato
    (Trattamento che conferisce alla superficie uno speciale effetto di risalti e di affossamenti (buccia d’arancia). Lavorazione consigliata per uso esterno.
  • Antiscivolo E
    (Trattamento eseguito con utensili diamantati che conferisce alla superficie uno speciale effetto rugoso/vellutato a solchi semicircolari). Lavorazione consigliata per uso esterno.
  • Antiscivolo F – Finitura tipo Fine
    (Trattamento eseguito con utensili diamantati che conferisce alla superficie uno speciale effetto leggermente ruvido). Lavorazione consigliata per uso esterno ed interni rustici.
  • Lucido per interni I
    (materiale fornito arrotato con angoli vivi da levigare e lucidare in opera a cura del committente).
  • Levigato L
    (finitura liscia – opaca viene fornito con angoli vivi o spigoli smussati).

SPESSORI:
Antiscivolo M spessori:
30 mm – 50 mm – 60 mm – 80 mm – 100 mm
Antiscivolo B – Antiscivolo E – Antiscivolo F spessori:
20 mm – 30 mm – 50 mm – 60 mm – 80 mm – 100 mm
Levigato L – Arrotato I spessore:
20 mm – 30 mm.
Spessore 3cm
Spessore 5cm
Spessore 6cm
Spessore 8cm
Spessore 10cm
Spessori
PESI (al mq):

20 mm peso: 50 kg ca. – 30 mm peso: 80 kg ca. – 50 mm peso: 120 kg ca. – 60 mm peso: 145 kg ca.
80 mm peso: 193 kg ca. – 100 mm peso: 240 kg ca.

FORMATI:

Standard 400×400 mm
Formati realizzati da taglio:300×400 mm200×400 mm200×200 mm – 100×400 mm – 100×200 mm – 100×100 mm e diagonali ottenute dal taglio dei formati 400×400 e 200×200 mm

PROVE MECCANICHE (serie Etna):
    • PROVA DI ABRASIONE per attrito radente: R.D. 16/11/1939 n. 2234 art. 5
      Valore medio ottenuto: 2,8 mm.
    • PROVA DI GELIVITÀ: Norme DIN 52104
      Dai risultati ottenuti si desume che il materiale non è gelivo.
    • PROVA DI COMPRESSIONE: Su cubetti mm. 30x30x30 mm.
      Valore medio ottenuto: 115,7 N/mm2
    • PROVA DI SCIVOLOSITÀ: (metodo B.C.R.A.)
    • Coefficiente di attrito medio su campioni antiscivolo
      µ 0,80 gomma su superficie bagnata
      µ 0,69 cuoio su superficie asciutta
      Coefficiente di attrito medio su campioni antiscivolo fine
      µ 0,89 gomma su superficie bagnata
      µ 0,67 cuoio su superficie asciutta
      (Valore richiesto – D.M. 14/06/1989 n. 236 Par. 8.2.2 – µ >0,40)

    * Si stima che ogni anno circa 60.000 persone a livello mondiale subiscono infortuni causati da cadute in spazi pubblici o comunque aperti; di queste circa 8.000 si fratturano l’anca o gli arti inferiori comportando lente guarigioni che richiedendo spese di risarcimento molto alte. Esiste una specifica norma il D. M. 236 del 14 Giugno 1989 (pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 23 Giugno 1989, n. 145) che definisce i criteri di pericolosità degli spazi pubblici o esterni coperti da una qualsiasi pavimentazione che tiene conto anche del fenomeno metereologico della pioggia e della relativa perdita di attrito: …per pavimentazione antisdrucciolevole si intende una pavimentazione realizzata con materiali il cui coefficiente di attrito, misurato secondo il metodo della British Ceramic Research Association Ltd. (B.C.R.A.) Rep. CEC. 6-81, sia superiore ai seguenti valori: 0,40 per elemento scivolante cuoio su pavimentazione asciutta; 0,40 per elemento scivolante gomma dura standard su pavimentazione bagnata; I valori di attrito predetto non devono essere modificati dall’apposizione di strati di finitura lucidanti o di protezione che, se previsti, devono essere applicati sui materiali stessi prima della prova.
    Il coefficiente di attrito viene misurato da un apparecchio elettromeccanico che si chiama dinamometro, tale apparecchio viene appoggiato sulla superficie, si applica una tensione al cavo che si collega allo strumento e,
    quando quest’ultimo si muove, un display esprime con dei numeri il coefficiente di attrito statico che si è dovuto vincere per metterlo in movimento. Se il coefficiente supera lo 0,40 sarà a norma e quindi sicuro, in caso contrario molto pericoloso e fuori norma.